La tendinite del gomito, epicondilite ed epitrocleite.

 

18/mar/2018 13:45:20

Cos'è

Queste due problematiche sono conosciute con il nome di gomito del tennista la prima, e gomito del golfista la seconda. Sono due problematiche caratterizzate da una degenerazione e quindi non da un’infiammazione, dell’inserzione dei muscoli epicondiloidei, cioè i muscoli estensori del polso e delle dita nel caso di epicondilite, e dei muscoli epitrocleari, cioè dei flessori del polso e delle dita nel caso di epitrocleite. Questi muscoli contraendosi determinano l’estensione o la flessione delle dita. La causa è anche legata ad una continua ed eccessiva sollecitazione dell’uso della mano e dei tendini che fanno muovere il polso e le dita in flessione ed estensione che si attaccano, si inseriscono sul gomito. Il dolore caratterizza queste patologie, soprattutto alla pressione in corrispondenza dell’epicondilo (porzione esterna del gomito)e in corrispondenza dell’epitroclea (sulla porzione interna del gomito), in particolare si deve sollevare un peso.
Tale patologia si determina quale conseguenza di un sovraccarico tendineo, per una continua sollecitazione dell’inserzione dei muscoli.
Soffrono spesso di questa patologia gli sportivi, soprattutto tennisti e golfisti, ma anche lavoratore edili e suonatori (es. chitarra, tromba,ecc).
La cosa fondamentale è affrontare il disturbo prima possibile perché le tendinopatie tendono a cronicizzarsi con deposito di sali di calcio (formazione di calcificazioni) e degenerazione del tessuto, quindi una terapia tardiva può richiedere anche alcuni mesi e anche l'intervento chirurgico.

La terapia

Si deve procedere in più modi per rimuovere l'infiammazione, togliere la causa dell'epicondilite ed evitare le recidive.
Come terapia si modifica il gesto sportivo e si tiene il bracciale anti-epicondilite che serve a scaricare le forze non sul gomito ma distalmente. E’ come spostare di pochi centimetri l’inserzione dei muscoli verso la mano.
Molti persone guariscono dall'epicondilite con la terapia fisica: laser, onde d’urto o ultrasuoni.
Una piccola percentuale di pazienti guarisce anche con la crioterapia.
Le terapie manuali possono dare sollievo in caso di epicondilite e sono le trazioni (pompages), lo stretching e il massaggio trasverso profondo.
Molto utile può essere l'applicazione di argilla, mantenuta per qualche ora.
La Terapia medica: in genere trovano impiego gli antinfiammatori e antidolorifici e l’uso di tutore per mantenere a riposo la sede dell’inserzione dei muscoli sull’osso. Tale tutore deve essere usato per 4mesi dalla mattina alla sera, senza mai toglierlo.
LaTerapia infiltrativa: hanno lo scopo di irritare il periostio in maniera tale da stimolare la rigenerazione tendinea, si deve utilizzare un corticosteroide.
LaTerapia chirurugica: è l’ultimo stadio terapeutico. Prevede il distacco dei muscoli epicondiloidei od epitrocleari dall’inserzione. In tal modo si realizza un release a livello dei tendini degenerati risolvendo la sintomatologia algica.

Prevenzione

Ecco alcuni accorgimenti per evitare l’insorgenza del gomito del golfista:

 

- fare stretching prima dell’attività.
- rafforzare i muscoli dell’avambraccio. Aiuta i muscoli ad assorbire meglio l’energia di un improvviso stress fisico.
- fare attenzione ai movimenti, ad esempio evitare di usare i muscoli del polso di più di quanto necessario, evitandone il sovraccarico oppure controllare la tecnica nel caso si giochi a tennis o a golf.
- fare attenzione quando si solleva un peso: tenere il polso rigido per ridurre la forza trasmessa al gomito.
- al primo segno di dolore al gomito, fare una pausa.


L’epitrocleite la tendinite del gomito opposta all’epicondilite, la fitta è localizzata a livello dell’epitroclea, può interessare il pronatore o i flessori del polso e delle dita.
Il caso tipico è il gomito del golfista che può condurre nei non professionisti all’infiammazione di questi tendini.
La terapia è la stessa dell’epicondilite.

 

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

Massoidroterapista Mcb  ai sensi del R.D. 31 Maggio 1928 N°1334